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Per la 1° volta in Francia

Ci sono voluti due anni di preparazione e di incontri italo-francesi ma, alla fine, il Coro ha fatto la sua prima trasferta in aereo e se n'è volato nella Francia del sud, per cantare e per visitare la provincia di Bordeaux.

L'ospitalità ci è stata offerta dal presidente del "Fogolar Furlan" di Gontaud di Nogaret: il nostro amico Jean Renè Alberghetti.

Tra le dolci colline d'Aquitania, visitando prima una vastissima piantagione di prugne, con relativa lavorazione e trasformazione e poi un'altra azienda di proprietà di un "giovane" ottantenne, orticoltore e produttore di fragole, che parlava un veneto fluente appreso... dal nonno, abbiamo constatato come quegli italiani si siano ben integrati e abbiano saputo sviluppare al meglio la propria laboriosità.

Turisti, tra le stradine e le case medioevali del delizioso paese di Pujol, abbiamo improvvisato un mini fuori programma canoro attirando la curiosità dei residenti e un invito formale a ritornare presto per un concerto anche nella loro antica chiesetta dall'acustica eccezionale!

E' seguita poi la visita della bellissima e vivace città di Villeneuve-sur-Lot, attraversata dal fiume omonimo.

Il viaggio prevedeva due concerti: il primo subito la sera dell'arrivo, catapultati direttamente dall'aeroporto nel tempio protestante di Bergerac, la città di Cyrano, lo scrittore e poeta noto per il naso spropositato. La cittadina si presenta interessantissima per le caratteristiche costruzioni medioevali in legno e muratura e per i monumenti al famoso concittadino.

La seconda esibizione a l'église Saint-Vincent de Virazeil, una magnifica chiesa gotica con la statua di S. Antonio che ci ricordava casa. Ai lati dell'altare, bandiere italiane e venete ci rammentavano che eravamo lì per portare la lingua, la cultura e la tradizione musicale del nostro Paese.

Loro, il ricordo della Patria l'hanno conservato intatto; commovente è stata, in entrambi i concerti, l'attenzione quasi rapita ai nostri canti: molti di loro li cantavano sotto voce.

Sono stati incontri intensi, ricchi di domande e di commenti: spesso gli occhi si inumidivano come quando abbiamo appuntato il nostro distintivo al petto di Jean Renè nominandolo "Socio onorario".

Interessantissima infine la vista guidata alla città di Bordeaux ricca di monumenti ed attrazioni.

L'esperienza è stata "vera", come si dice, perché abbiamo avvertito i sentimenti di amicizia, affetto ed emozione con cui la gente ci ha atteso, accolto ed ascoltato, dimostrandoci tutta la loro gratitudine..